Quali statistiche guardare su un tracker di poker?
VPIP, PFR e 3-bet prima di tutto, poi c-bet, WTSD e AF quando il tuo gioco preflop regge. Un tracker di poker ne tira fuori decine altre, ma servono a chiudere una domanda precisa, una volta che sai già quale porre.
Questa pagina riprende quelle che contano, cosa misura esattamente ciascuna e da quante mani puoi crederci. Escono tutte dagli stessi file di storico che il software della tua room scrive già.
Cosa misura il VPIP?
Il VPIP è la percentuale di mani in cui metti volontariamente soldi nel piatto. Volontariamente è la parola che conta: il bui che paghi non conta, perché non l'hai scelto. Un VPIP di 22 significa che giochi 22 mani su 100 invece di fare fold subito.
Cosa misura il PFR?
Il PFR è la percentuale di mani che rilanci preflop. È per forza inferiore o uguale al VPIP, dato che rilanciare significa già mettere soldi nel piatto di tua volontà. Dice con quale frequenza sei il primo a puntare preflop, limp a parte.
Cosa misura il 3-bet?
Il 3-bet è la frequenza con cui rilanci sopra l'apertura di un avversario. È la prima delle tre che dipende da un avversario preciso, e non solo dalle tue carte.
Per questo oscilla tanto a seconda di chi ha aperto. Contro un'apertura da UTG, che apre stretto, 3-betti poco. Contro un'apertura dal bottone, che apre molto largo, 3-betti parecchio di più. Un dato globale non dice quasi nulla finché non lo dividi per posizione.
Cosa dice la distanza tra VPIP e PFR?
La distanza misura la parte delle tue mani che giochi senza prendere l'iniziativa. Ti insegna più di ciascuna delle tre cifre presa da sola.
Un VPIP di 28 con un PFR di 12 significa che fai limp e paghi molto più spesso di quanto rilanci. Una distanza di 4 o 5 punti è gioco aggressivo; una di 15 punti è il leak più diffuso tra chi comincia, e il più costoso. Di solito è il segnale di rivedere i tuoi range di apertura prima di toccare altro.
Cosa misura il c-bet?
Il c-bet, per continuation bet, è la frequenza con cui punti il flop dopo aver rilanciato preflop. Risponde a una domanda semplice: continui la storia che hai iniziato, o molli la mano appena il flop non ti aiuta?
Cosa misura il WTSD?
Il WTSD, per went to showdown, è la percentuale di mani viste al flop che arrivano allo showdown.
Troppo alto, paghi river che dovresti foldare. Troppo basso, ti fai bluffare e foldi la mano migliore. È una statistica che non si legge mai da sola: va incrociata con quello che vinci davvero agli showdown che giochi.
Cosa sono W$SD e vincite senza showdown?
Il W$SD, per won money at showdown, è la parte di showdown che ti aggiudichi. Le vincite senza showdown, invece, vengono dai piatti presi facendo foldare l'avversario: è la linea rossa della tua curva.
Il rapporto tra le due dice se un giocatore prende i suoi soldi attaccando o aspettando di avere la mano. È anche quello che riassume il WWSF, won when saw flop: piatti vinti dopo aver visto il flop, con o senza showdown.
È il modo più rapido di capire se hai un bluffatore davanti. Molte vincite senza showdown è un giocatore che punta forte e ti farà foldare: paghi più largo contro di lui. Quasi nessuna è uno che punta solo con qualcosa di solido: le sue puntate grosse dicono quello che sembrano dire.
Cosa misura l'AF?
L'AF, o fattore di aggressività, rapporta le tue puntate e i tuoi rilanci alle tue chiamate. Un AF di 1 significa che paghi quanto punti o rilanci. Letto per street invece che in globale, mostra in quale momento della mano lasci l'iniziativa.
Quante mani prima di credere a una statistica?
Più una statistica riguarda una situazione rara, più ne servono.
VPIP e PFR si misurano su tutte le mani giocate: cinquanta mani danno già un profilo grossolano, qualche centinaio basta per fidarsi. Il 3-bet ne chiede da cinquecento a mille, e una statistica per posizione parecchie di più, perché si misura solo sulle mani in cui la situazione si è presentata. Stessa regola che per il monitoraggio dei tuoi risultati, meno estrema.
Le tue statistiche o quelle degli avversari?
Le tue, all'inizio, e di gran lunga. Quelle degli avversari servono a sfruttare giocatori che reincontri, il che presuppone volume e un pool stabile. I tuoi numeri ti dicono su cosa lavorare dalle prime cento mani, e quel lavoro rende a ogni tavolo.
Domande frequenti
Cosa vuol dire VPIP nel poker?
La percentuale di mani in cui metti volontariamente soldi nel piatto, bui pagato escluso. Un VPIP di 22 significa che giochi 22 mani su 100.
Che differenza c'è tra VPIP e PFR?
Il VPIP conta tutte le mani giocate di tua volontà, il PFR solo quelle rilanciate preflop. La distanza dice con che frequenza paghi invece di rilanciare.
Cos'è il WTSD nel poker?
Il WTSD, per went to showdown, è la parte di mani viste al flop che arrivano allo showdown. Troppo alto paghi river che dovresti foldare; troppo basso ti fai bluffare.
Come capire se un giocatore bluffa molto?
Confrontando le sue vincite senza showdown e il suo W$SD. Molte vincite senza showdown è uno che punta forte e ti farà foldare; quasi nessuna è uno che punta solo con qualcosa di solido.
Come si legge il fattore di aggressività?
L'AF rapporta puntate e rilanci alle chiamate: un AF di 1 significa che paghi quanto punti. Letto per street, mostra dove lasci l'iniziativa.
Quante mani perché una statistica sia affidabile?
Più la situazione è rara, più ne servono. Qualche centinaio di mani basta per VPIP e PFR, da cinquecento a mille per il 3-bet, parecchie di più per una statistica per posizione.
Meglio guardare le proprie statistiche o quelle degli avversari?
Le tue, all'inizio. Quelle degli avversari presuppongono volume e un pool stabile, mentre i tuoi numeri ti dicono su cosa lavorare dalle prime cento mani.
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